Spot TV “Conosco i miei polli” - Luglio 2009 - Clicca sull'immagine per iniziare la riproduzione.
Nel 1973, Napisan Plus viene introdotto nelle farmacie italiane come additivo per il bucato in polvere, utilizzato principalmente dalle madri di bambini piccoli per la disinfezione dei pannolini in stoffa.
Nel 1998, Napisan plus viene acquisito da Reckitt Benckiser, multinazionale leader nella produzione e commercializzazione di prodotti per la cura della casa e non solo.
Verso la fine degli anni ’90, Napisan è ormai uno dei più utilizzati addivitivi lavatrice, l’unico ad essere stato approvato dal Ministero della Salute che gli ha attribuito il Presidio Medico Chirurgico.
Napisan, inizialmente considerato un prodotto specialista, diventa ora l’additivo per disinfettare il bucato di tutta la famiglia.
Nel 1999, nasce Napisan Liquido, particolarmente indicato per igienizzare i capi colorati grazie alla sua delicatezza e alla sua efficacia nel togliere le macchie.
Nel 2001, viene lanciato Napisan Tabs, una nuova formulazione comoda e pratica che fornisce già pronta la dose giusta per ogni lavaggio.
Nel dicembre 2003, inizia la collaborazione internazionale fra Reckitt Benckiser e Save the Children, la più grande organizzazione internazionale non governativa per la difesa dei diritti dei bambini nel mondo.
Nel 2004, Reckitt Benckiser con il brand Napisan contribuisce al finanziamento dell’attività di Save the Children in Kosovo volta a rafforzare e a contribuire allo sviluppo di un sistema di protezione sociale che garantisca i diritti dei bambini disabili.
Nel 2005, Napisan sostiene Save the Children nella risposta all’emergenza Tsunami che ha sconvolto il sud est asiatico. La catastrofe causata dallo Tsunami spazza via case, villaggi, attività produttive; le vittime sono tantissime oltre 200.000. Save the Children, già presente nell’area, interviene sin dall’inizio fornendo acqua potabile, cibo, medicinali, costruendo rifugi e allestendo aree ricreative protette dove i bambini possono trovare un po’ di “normalità”. In seguito, dopo la prima fase di emergenza, Save the Children continua il suo impegno nei confronti delle popolazioni attuando un piano di medio lungo termine nei campi dell’educazione, della protezione, dell’assistenza sanitaria e in generale del miglioramento delle condizioni di vita dei bambini.
Nel 2006, Napisan inizia a sostenere un progetto di istruzione di base in Etiopia il cui obiettivo è assicurare l’accesso a scuola ai bambini che vivono nella regione rurale del Tigray a nord del paese. In Etiopia infatti oltre il 50% dei bambini e delle bambine in età scolare è tagliato fuori dal sistema scolastico. Il progetto dedica una particolare attenzione alle bambine,in genere le più discriminate. Save the Children già dal 1983 lavora in stretta collaborazione con le autorità locali per permettere che tutti i bambini abbiamo garantito il diritto all’istruzione di base.
Nel 2007, continua l’impegno di Napisan nei confronti del progetto di Educazione di base in Tigray che vuole assicurare un’educazione di qualità ai bambini del distretto rurale che altrimenti non potrebbero andare a scuola. Le attività sul campo, che hanno l’obiettivo di faborire l’accesso all’educazione di base equa e di qualità, perseguono anch\e il rafforzamento delle capacità del personale scolastico e delle associazioni genitori insegnati, il sostegno all’espansione ed al miglioramento dell’istruzione di base formale ed alternativa, l’identificazione dei problemi che portano la disparità dei sessi nell’accesso all’istruzione, la divulgazioni di informazioni sanitarie e nutrizionali negli ambienti scolastici.
Save the Children lavora insieme alle autorità locali in modo da sostenere la realizzazione di piani governativi di sviluppo del settore educativo che possano meglio adattarsi alle esigenze dei bambini che contribuiscono al bilancio familiare soprattutto nel periodo del raccolto o nella vendita dello stesso.














