Igiene e cura del seno durante l’allattamento
Gli ormoni che fanno sì che dopo il parto la mamma possa nutrire il proprio bambino – la prolattina e l’ossitocina - sono attivi nel corpo della donna già durante la gravidanza. Il seno, infatti, che già dal quinto mese è pronto per l’allattamento, subisce nel corso dei nove mesi di gestazione tutta una serie di trasformazioni che culminano con la produzione del colostro prima e del latte poi.
È per questo che cura e igiene dovrebbero avere inizio molto prima della nascita del bimbo e dovrebbero proseguire durante l’allattamento con ancora maggiori attenzioni e precauzioni, per il proprio benessere e per non compromettere un gesto, quello dell’allattamento, importantissimo per la crescita sana del bambino (il latte materno, infatti, non solo rappresenta il miglior sostentamento per il neonato nei primi mesi di vita, ma permette di rafforzare il legame mamma-bambino).
Preparare il seno all’allattamento
Già nelle prime settimane di gestazione il seno appare più sodo. I capezzoli sono irritabili e molto sensibili, le vene delle mammelle più evidenti, l’areola è più scura e sulla superficie possono fare la loro comparsa dei piccoli rilievi chiamati Tubercoli del Montgomery (sono le ghiandole che serviranno durante l’allattamento per produrre una sostanza disinfettante e lubrificante).
Col procedere della gravidanza, il seno aumenta di volume conferendo alla futura mamma un aspetto morbido e femminile.
Gli esperti consigliano di cominciare a prepararsi all’allattamento già a partire da sei/otto settimane prima della data presunta del parto continuando poi a mantenersi in esercizio dopo il parto.
- Sotto la doccia massaggiare l’areola e il capezzolo con una spugna di crine esercitando una lieve pressione circolare. Quindi, dopo averlo asciugato con cura, applicare sul seno dell’olio di mandorla dolce.
- Per favorire l’estroflessione del capezzolo, afferrarlo con pollice e indice e ruotarlo prima in senso orario e poi antiorario.
- Per facilitare la rottura delle aderenze alla base del capezzolo, dopo aver appoggiato i pollici alla base dell’areola, stirarla prima orizzontalmente e poi verticalmente.
- Mettendo il pollice e l’indice alla base dell’areola, eseguire una sorta di spremitura manuale (da ripetere sempre prima di ogni poppata) che permette di lubrificare e di disostruire i dotti galattofori.
- Per evitare la congestione mammaria, massaggiare la mammella partendo dalla base del seno fino al capezzolo. Quest’operazione va ripetuta sempre prima di ogni poppata.
Esercizi per un seno bellissimo
Per mantenere il seno turgido e sodo anche dopo la fine dell’allattamento, è bene già durante la gravidanza prendersene cura con esercizi specifici e prodotti che lo mantengano sempre idratato ed elastico.
- Dai primi mesi di gravidanza fino al periodo dell’allattamento, abituarsi a massaggiare il seno con creme e oli specifici, emollienti e tonificanti che lo rendano elastico e morbido (attenzione, però, durante l’allattamento perché profumi particolarmente forti possono infastidire il bebè portandolo a rifiutare il capezzolo).
- Un semplice esercizio che può essere eseguito in casa per mantenere turgido il seno consiste nel tenere le mani giunte all’altezza del viso spingendo a rilassando con i forza i palmi l’uno contro l’altro. Ripetere per 10 minuti tutti i giorni.
- Per rassodare il seno, si consiglia di alternare docce o spugnature gelate a getti di acqua calda.
Contro le ragadi: l’igiene del seno
Le ragadi sono delle piccole lesioni disposte a raggiera intorno all’areola o sul capezzolo che rendono doloroso, se non impossibile, l’allattamento.
La causa principale è l’errata posizione di attacco del bambino al seno ed è per questo che è molto importante capire sin da subito come attaccarlo e in che modo aiutarlo nella poppata
Inoltre, per prevenirne la comparsa, è fondamentale mantenere i capezzoli puliti e asciutti, lavandoli con un detergente neutro e non profumato prima e dopo ogni poppata.
Durante l’allattamento, per quanto possibile, mantenere il seno all’aria aperta, in estate esponendolo al sole; durante l’inverno, asciugandolo con il phon.

Il look della mamma che allatta
Gli indispensabili per il post parto
- Reggiseno: comodo, pratico, confortevole. Così dovrebbe essere il reggiseno utilizzato durante l’allattamento. Sono da preferirsi i modelli che si sganciano facilmente con una sola mano, dotati di lunetta interna per un miglior sostegno della mammella, con le spalline elastiche e regolabili. La maggior parte dei modelli presenti in commercio sono in cotone misto elastine. Questo fa sì che non possano essere lavati ad alte temperature (in genere, comunque, la biancheria intima non dovrebbe essere lavata a temperatura superiore ai 40°). Per un’igiene profonda, quindi, importantissima per evitare che i batteri possano passare dal reggiseno al seno e da questi al bambino, si consiglia vivamente l’utilizzo di un prodotto disinfettante specifico da aggiungere al normale detersivo. Nei mesi dell’allattamento, si consiglia di cambiare il reggiseno una volta al giorno e, comunque, sempre nel caso in cui si sporchi. Data la sua importanza, infatti, il seno è una parte da preservare, mantenendo elevato il livello igienico di tutto ciò che ne viene a contatto.
- Guaina post parto: si tratta di una vera e propria guaina che avvolge completamente la zona addominale permettendo un rapido e corretto recupero della propria forma fisica. Può essere utilizzata anche durante la gravidanza come utile sostegno per la schiena, consentendo di alleviare i dolori tipici degli ultimi mesi di gestazione. Anche in questo caso, il consiglio è di scegliere un modello comodo, pratico, che possa essere facilmente indossato sotto gli abiti di tutti i giorni.
- Fascia regolabile: si tratta di fasce anatomiche e sagomate che si adattano perfettamente al corpo e consentono di ritrovare in fretta la propria forma fisica aderendo completamente alla zona addominale. Realizzate, normalmente, in cotone ed elastine, possono essere lavate in lavatrice, purché a temperatura non superiore ai 40°. Ecco perché, per un’igiene profonda, si consiglia di usare un additivo disinfettante da aggiungere al detersivo. Si tratta di un capo molto utile nei giorni immediatamente successivi al parto.
- Camicie da notte aperte davanti: per l’allattamento (e anche in clinica al momento del parto) è molto importante indossare capi comodi, che possano essere facilmente aperti in modo da attaccare il bambino al seno senza fatica. Per le poppate notturne, dunque, si consiglia l’uso di una camicia da notte abbottonata davanti, possibilmente in cotone, facilmente lavabile in lavatrice.














