- Lo sapevi che gli acari sono responsabili di buona parte delle allergie...

- Lo sapevi che il cestello della lavatrice è l’habitat ideale...

- Lo sapevi che tappeti umidi, asciugamani, accappatoi...

- Lo sapevi che un lavaggio con carico medio a 40°...

- Lo sapevi ci sono più batteri su interruttori...

- Lo sapevi che secondo una ricerca USA il 38%...

CONVIVERE CON CANI E GATTI: UNA QUESTIONE DI IGIENE
Secondo uno studio del 2002 effettuato da Eurispes e riportato dal Ministero della Salute in Italia gli animali domestici sono circa 44.100.000 suddivisi tra cani (6.900.000), gatti (7.400.000), pesci rossi (15.800.000), uccelli (12.100.000), roditori (500.000) e altre specie (rettili, animali esotici… per un totale di 1.400.000).
Notevole è anche la spesa annua per gli animali che ammonta, sempre secondo Eurispes, a 981 milioni di euro circa per cibo e prodotti alimentari, un milione 600 mila euro per le spese veterinarie, 465 milioni per i medicinali, 362 milioni per gli accessori, 103 milioni per servizi vari.
D’altra parte, chi ama gli animali sa che prendersene cura non significa soltanto accoglierli in casa e dar loro da mangiare, ma avere a cuore il loro benessere in tutti i suoi aspetti.
Molti degli animali domestici più diffusi, infatti, cani e gatti in primis, sono portatori di malattie e parassiti che possono creare problemi a loro e a chi li circonda, soprattutto i bambini, più esposti al rischio di infezioni. È per questo che il rispetto di alcune regole (igieniche e sanitarie, ma anche comportamentali nei loro confronti) è fondamentale affinché la convivenza in casa con gli animali possa essere un’esperienza positiva per tutti.
Parassiti e malattie: un fastidio per gli animali, un pericolo per l’uomo
Frederick Landeg, che per anni si è occupato di animali (non solo domestici) nel suo ruolo di responsabile del DEFRA, una sorta di Ministero per le Politiche agricole inglese, ha messo in guardia i suoi connazionali sulle colonne del Times sottolineando i rischi che possono derivare per coloro che dormono con il proprio cane (o gatto, coniglio…) o che stabiliscono con lui rapporti troppo intimi in cui viene meno il rispetto della basilari norme igieniche.Che gli animali siano portatori, spesso sani, di malattie, infatti, è risaputo, ma non tutti sono consapevoli di ciò che simili atteggiamenti possono comportare.
Proprio il cane, per esempio, è stato responsabile in Inghilterra di 200.000 casi di infezione da MRSA, uno stafilococco aureo resistente agli antibiotici, che nei casi più gravi può avere reali conseguenze sull’uomo
È il gatto, invece, il responsabile della trasmissione della toxoplasmosi, una patologia innocua nella maggiori parte dei casi, ma che può avere serie conseguenze per il feto se contratta durante la gravidanza (ecco perché durante i nove mesi di gestazione è bene evitare di toccare le feci dei gatti, mangiare carne cruda, insaccati, verdura cruda non lavata o lavata male, uova crude).
Meno gravi, ma non per questo meno fastidiosi, sono, invece, i parassiti (zecche, pulci, pidocchi…) che possono annidarsi nel pelo degli animali e che trovano proprio negli animali, in particolare in quelli che vivono all’aria aperta, un veicolo di trasmissione e diffusione.
Quando l’amore passa attraverso l’igiene
In realtà, non si tratta di creare allarmismo. Gli animali di casa non costituiscono alcun problema per l’uomo laddove vengono rispettare alcune semplici norme igieniche, dettate più che altro dal buon senso.- Evitare di dormire con il proprio amico a quattro zampe. A ciascuno il suo spazio: per l’uomo il letto, per l’animale la cuccia.
- Evitare di baciare e, comunque, di avere scambi di saliva con gli animali.
- Periodicamente, controllare il proprio animale domestico (cani e gatti in particolare) per escludere la presenza di zecche, pidocchi… Utilizzare, comunque, a questo proposito, gli specifici prodotti antiparassitari.
- Utilizzare un paio di guanti in gomma quando si pulisce la lettiera del gatto che va disinfettata ogni giorno con specifici prodotti antibatterici.
- Per la preparazione della pappa di cani e gatti, utilizzare stoviglie e ciotole ad hoc avendo sempre cura di lavarle al termine del pasto dell’animale.
- Periodicamente, sottoporre l’animale a un check up completo, provvedendo a tutte le vaccinazioni necessarie per la sua salute e, di conseguenza, per la salute di chi gli sta intorno.
- Lavare in lavatrice almeno una volta alla settimana utilizzando un additivo disinfettante la coperta o il lenzuolo sul quale si sdraia il cane o il gatto e tutti i capi con cui può esserci stato un contatto frequente
- Abituare i bambini a lavarsi le mani dopo aver toccato un animale e sempre prima di sedersi a tavola.
BAMBINI E ANIMALI: PET THERAPY E IGIENE
L’interesse dei bambini verso gli animali domestici (cani in particolare) è molto vivo se, come emerge da un’indagine effettuata in Inghilterra nel 2000, il 79% dei piccoli tra i 7 e gli 8 anni desidererebbe possederne uno.
Sempre dalla medesima indagine, poi, è risultato che proprio il cane rappresenta per i bimbi, dopo il miglior amico in carne e ossa, il confidente più fidato, preferito anche ai genitori che compaiono solo in terza posizione.
Il contatto quotidiano con gli animali, d’altra parte, è fondamentale per i bambini che proprio attraverso i loro amici a 4 zampe imparano ad acquisire fiducia in se stessi e autostima migliorando la loro capacità di instaurare relazioni interpersonali. È, poi, stato accertato che i piccoli che possiedono un animale maturano, rispetto ai loro coetanei, un maggiore senso di responsabilità e una maggiore capacità di rispettare gli altri.
D’altra parte non è una novità che proprio gli animali vengano utilizzati come terapeuti in campo medico e psicologico per affrontare alcune specifiche patologie e malattie, per esempio attraverso la pet therapy, e che il loro ruolo importante sia ormai riconosciuto a livello internazionale.
Le famiglie che possiedono, però, un animale domestico devono stabilire con i bambini delle regole di igiene molto precise per evitare che una convivenza che potrebbe essere felice e serena si trasformi in un problema per tutti.
I piccoli proprietari devono imparare che esistono delle norme igieniche da rispettare e che gli animali non sono essere umani e come tali vanno trattati. Il rispetto, infatti, in questi casi,
passa anche attraverso l’accettazione delle differenze tra gli uni e gli altri.
- Abituare i bambini a lavarsi le mani dopo aver giocato con gli animali.
- Impedire ai piccoli di dormire con cani e gatti o di farli sdraiare sul loro letto.
- Insegnare loro a non dar da mangiare agli animali dal loro piatto. Cani e gatti dovrebbero avere una loro dieta e non mangiare gli scarti che vengono buttati loro dalla tavola (eventualmente, raccogliere gli avanzi in una ciotola e darli agli animali in un secondo momento).
- Spiegare ai bimbi che avere un animale significa, prima di tutto prendersene cura. Incoraggiare, quindi, il gioco, ma abituarli a occuparsi dell’igiene e della salute dell’animale, spingerli a pulire quando sporcano o rompono…








