- Lo sapevi il 10% dei cani è portatore...

- Lo sapevi che il cestello della lavatrice è l’habitat ideale...

- Lo sapevi che tappeti umidi, asciugamani, accappatoi...

- Lo sapevi che un lavaggio con carico medio a 40°...

- Lo sapevi ci sono più batteri su interruttori...

- Lo sapevi che secondo una ricerca USA il 38%...

OSPITI INDESIDERATI IN CAMERA DA LETTO
Gli acari sono minuscoli “animaletti” appartenenti a diverse specie alcune delle quali di lontano lignaggio: sembrano infatti essere stati tra i primi animali a colonizzare la terra circa 290 milioni di anni fa. Invisibili a occhio nudo, sono presenti nella polvere che ricopre le superfici di casa. In particolare, il loro ambiente ideale, per la temperatura, il livello di umidità relativa e la presenza di nutrimento (i residui di alimenti e le scaglie che cadono durante il processo della desquamazione della cute umana) è rappresentato dalle camere da letto e dal soggiorno.
Materassi, lenzuola, federe, cuscini, copriletto, coperte, divani, fodere, tende, tappeti, moquette… sono gli habitat che prediligono per sostare, nutrirsi e riprodursi, proprio per le caratteristiche di cui sopra.
Gli acari della polvere sono una delle principali cause delle allergie respiratorie dal momento che contengono sia nel corpo che nelle feci sostanze allergizzanti che possono provocare nei soggetti predisposti sintomi quali mal di gola, bruciore agli occhi, riniti, tosse, eczemi… Il contagio può avvenire sia per via aerea, quindi, tramite inalazione, sia per contatto diretto.
Gli acari che hanno una vita media di 2/4 mesi e sono maggiormente presenti nelle case nei mesi invernali, da ottobre a metà marzo.
Allergie: le cause
Un soggetto si definisce allergico quando il suo sistema immunitario reagisce in modo spropositato alla presenza, più o meno consistente, di sostanze definite allergeni presenti nell’ambiente e negli alimenti producendo anticorpi chiamati immunoglobuline E (IgE).
Sebbene chiunque possa diventare allergico in qualunque momento della vita, da qualche anno si è verificata una certa predisposizione ereditaria alle allergie in base alla quale è probabile che figli di genitori allergici siano a loro volta soggetti ad allergie.
Le diagnosi che consentono di accertare la presenza o meno di fattori allergici scatenanti vengono effettuate in laboratori specializzati sulla base di una richiesta del medico curante che ipotizza una qualche forma allergica in base ai sintomi osservati nel paziente. Questi esami, infatti, sono in grado di identificare con uno scarto di errore minimo gli allergeni responsabili.
Allergie: i test
- Prick test: è un esame che può essere prescritto senza alcuna controindicazione a qualunque età e che permette di stabilire con una scarto di errore minimo gli allergeni responsabili della reazione allergica. Si tratta di una prova cutanea effettuata in giornata nel giro di qualche ora che consiste nel far passare sulla pelle una goccia dell’allergene che si vuole testare rimanendo in attesa della risposta dell’organismo. Qualora questa non dovesse verificarsi, il test può dirsi negativo.
- Il RAST test è un esame del sangue finalizzato a rintracciare gli IgE che viene effettuato nei casi in cui il prick test non sia praticabile (per esempio, se il paziente ha assunto antistaminici che mascherano la reazione allergica).
Il test di provocazione viene eseguito in casi molto rari quando vi è discordanza tra i sintomi e i risultati del test. Gli allergeni vengono fatti direttamente inalare al paziente nei test di provocazione nasale o bronchiale; depositati nell’occhio in caso di test congiuntiveli; somministrati per bocca in caso di sospetta allergia alimentare.
GUERRA ALL'ACARO E ALLA POLVERE
Per quanto prediligano gli ambienti umidi quali, per esempio, le camere da letto e i bagni, gli acari vivono, in ogni caso, in tutta la casa ed è difficile cercare di debbiarne la presenza semplicemente adottando un singolo provvedimento.
La guerra all’acaro, lunga e senza fine, va combattuta, quindi, quotidianamente giorno dopo giorno, con tante piccole indispensabili mosse.
Tasso di umidità e temperatura
- Gli acari, che amano gli ambienti umidi dove è maggiore la concentrazione di squame e cellule morte della pelle, sono nemici giurati della luce e del sole. Ecco perché, ogni mattina, prima di rifare il letto è buona norma aprire a lungo la finestra, scoprendo completamente i materassi ed esponendo al sole i cuscini. Sole e aria fresca, infatti, sono nemici giurati degli acari.
- Il riscaldo eccessivo che spesso caratterizza la temperature degli appartamenti favorisce la proliferazione degli acari. È per questo che la temperatura non dovrebbe superare i 20° con un tasso di umidità inferiore al 50%. A questo proposito può essere particolarmente indicato l’uso di condizionatori, deumidificatori e simili che aiutano a mantenere in casa una buona ventilazione.
Bucati e lavatrici e piccolo accorgimenti per il letto
- Federe e lenzuola andrebbero lavati una volta alla settimana in lavatrice utilizzando, accanto al normale detersivo e all’ammorbidente, anche un prodotto disinfettante specifico che elimini, oltre allo sporco, anche i batteri. L’eventuale coprimaterasso, invece, andrebbe lavato almeno una volta al mese procedendo come sopra. Gli uni e l’altro andrebbero poi stesi al sole per il tempo necessario all’asciugatura.
- Ogni due settimane bisognerebbe avere l’accortezza di scoprire completamente i materassi, sbatterli, girarli e lasciarli all’aria aperta per almeno 24 ore.
In soggiorno, divani e poltrone
- Nella scelta del divano, i materiali più indicati sono la pelle (che ha, però, lo svantaggio di essere fredda al tatto e molto delicata) e i tessuti naturali quali il lino e il cotone.
- Preferibili i modelli che siano completamente sfoderabili in modo da poter lavare le fodere almeno una volta al mese in lavatrice a 60° con l’aggiunta di un prodotto disinfettante specifico.
- Per quanto possibile, evitare di sgranocchiare snack, panini e patatine sul divano mentre si guarda la televisione. Briciole e residui di cibo, infatti, attirano gli acari come calamite.
Per la pulizia di mobili e pavimenti
- Poiché la polvere si deposita ovunque, è bene spolverare almeno una volta alla settimana utilizzando un panno leggermente inumidito.









