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Bucato igienizzato

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Lavaggio biancheria - consigli utili

Quarant'anni fa per il lavaggio della biancheria era prassi utilizzare acqua bollente, detersivi, talvolta candeggina, e i panni venivano stesi all'aperto dove il sole aiutava a distruggere i germi patogeni. In alternativa i capi venivano stirati ancora umidi e il vapore del ferro da stiro favoriva l'eliminazione di germi e batteri.

Al giorno d'oggi, l'avvento dei tessuti antipiega e l'utilizzo di detersivi che funzionano alle basse temperature hanno modificato radicalmente l'approccio al lavaggio della biancheria. Questi cambiamenti hanno generato un nuovo interesse su come le attuali tecniche di lavaggio agiscano nella rimozione dei batteri dagli abiti e dalla biancheria.
E' dimostrato ad esempio che i tessuti che necessitano di un lavaggio alle basse temperature possono contaminare il resto della biancheria. Molti microbi, tra cui la salmonella, l'Epatite A e i rotavirus sopravvivono addirittura all'asciugatura. A temperature inferiori ai 60° è opportuno utilizzare un additivo germicida come Napisan: si eliminano così germi e batteri in profondità consumando meno energia elettrica e meno acqua, e quindi contribuendo al risparmio energetico.

Altre informazioni e consigli utili sul lavaggio della biancheria:

  • Le lavatrici e asciugatrici delle lavanderie pubbliche possono rappresentare un rischio maggiore rispetto agli elettrodomestici casalinghi.
  • E' utile effettuare periodicamente un lavaggio a vuoto alla massima temperatura per uccidere tutti i germi. Questa precauzione è fondamentale nel caso un membro della famiglia fosse infetto.
  • Metti ad asciugare la biancheria lavata il prima possibile per evitare l'accumulo di batteri sui panni bagnati.
  • Nel caso in cui un componente della famiglia fosse affetto da una malattia gastrointestinale o da un'infezione cutanea è opportuno disinfettare regolarmente il bucato e la biancheria da letto.